MEDAGLIERE AGGIORNATO

Il Taekwondo è lo sport di combattimento più diffuso al mondo: con 204 nazioni affiliate, la World Taekwondo Federation (WTF) è al 6° posto tra le federazioni olimpiche estive per numero di paesi membri. La stima sui praticanti parla di circa 70 milioni di persone, presenti in tutti i 5 continenti.

Il Taekwondo è diventato sport olimpico ufficiale a partire dai Giochi di Sydney 2000 ed è stato confermato nei 25 'core sport' per Rio 2016 e Tokyo 2020.

Il Taekwondo è tra gli sport che con più successo ha introdotto la tecnologia nella sua organizzazione agonistica: le protezioni elettroniche registrano istantaneamente ed in maniera oggettiva la tecnica giunta sul bersaglio, le telecamere garantiscono la correzione in caso di reclamo accolto, i grandi schermi pubblicano in tempo reale il punteggio, permettendo a spettatori e mezzi di informazione di seguire in maniera agevole e consapevole l'andamento della gara.
I Campionati Mondiali ed Europei (senior e junior) si svolgono ogni 2 anni in maniera alternata.
La partecipazione alle Olimpiade si conquista attraverso gare di Qualificazioni e alla fine solo 64 Atleti e 64 Atlete potranno fregiarsi della partecipazione Olimpica.

Alle Olimpiadi sono attualmente presenti 4 categorie di peso femminili e 4 maschili, ai Giochi Olimpici Giovanili 5 femminili e 5 maschili.

In Italia il Taekwondo è diffuso in tutte le regioni, e ci si accinge a raggiungere i 30000 tesserati.

Le gare si svolgono su un quadrato di 8mx8m, la durata è di 3 round di 2 minuti con 1 minuto di intervallo. Gli atleti indossano opportune protezioni (casco, paradenti, corazza, conchiglia, parastinchi e parabraccia) ed è loro permesso attaccare col piede dalla cintura in su compreso il viso mentre col pugno possono farlo solo sul tronco; i punti vanno da 1 a 4 e sono assegnati in base alla difficoltà della tecnica eseguita e della zona colpita, le eventuali scorrettezze vengono sanzionati da parte del arbitro e portano all'incremento dei punti dell'avversario.

In caso di parità alla fine del 3° round viene effettuato un 4° round con la regola del golden point: al primo punto assegnato l'incontro finisce.

I Campionati Nazionali ed Internazionali (a parte i Giochi) vedono divisi gli atleti in 3 classi di età (senior, junior, cadetti) e da 8 a 10 categorie di peso ciascuna.

I BENEFICI
Il taekwondo è un'arte Marziale e Sport da combattimento che può essere accessibile a tutte le persone di tutte le età. Può essere eseguito sia individualmente che insieme ad altre persone. Questa arte può portare ad un miglioramento mentale, con la concentrazione, e fisico, con un miglioramento della circolazione sanguigna. La pratica di questo sport non porta obbligatoriamente ad avere un fisico molto muscoloso ma aumenta la massa muscolare Scompare poi il tessuto adiposo. Il tipo di movimento durante l'esecuzione dei calci, dei pugni e dello stesso "Ki-Up" porta allo sforzo della parete addominale che viene molto allenata. A differenza di quanto si possa credere, il taekwondo non provoca nessun danno a livello articolare anzi, grazie alla pratica costante e agli esercizi di "stretching", gambe e braccia si abituano gradualmente allo sforzo proprio per evitare che durante l'esecuzione di un calcio o anche di un semplice pugno, i muscoli possano stirarsi. Proprio per questo, a praticare il taekwondo non sono soltanto i giovani ma anche persone un po' più avanti nell'età.


I princìpi del taekwondo

La filosofia del taekwondo ha come fondamento l'etica, la morale, le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possono vivere senza litigare.

Le parole stesse del generale Choi ci aiutano a capire meglio: «spero sinceramente che attraverso il taekwondo ogni uomo possa acquistare la forza sufficiente per arrivare ad essere il guardiano della giustizia, opponendosi ai conflitti sociali e coltivando lo spirito umano al livello più alto possibile. È con questo spirito che mi sono dedicato all'arte del taekwondo per tutti i popoli del mondo».

Il generale Choi stabilì la filosofia e i seguenti principi come le basi del taekwondo e tutti gli studenti seri di quest'arte li dovrebbero osservare e rispettare attraverso il loro cammino sia nell'arte che nella vita.

I principi sono i seguenti:

Cortesia (Ye Ui): per dimostrare questo principio e per rispettarlo bisogna:

  • lo studente deve cercare di mettere in pratica i seguenti elementi di cortesia per costruire un carattere nobile;
  • promuovere lo spirito di concessioni reciproche;
  • vergognarsi dei propri vizi, rifiutando quelli degli altri;
  • comportarsi educatamente;
  • incoraggiare il senso di giustizia e umanità;
  • riconoscere l'istruttore dallo studente, l'anziano dal giovane;
  • rispettare i beni altrui;
  • agire con giustizia e con sincerità.

Integrità (Yom Chi): saper dire «sì ho sbagliato», saper quindi ammettere i propri errori:

  • bisogna distinguere il corretto dallo sbagliato e avere la consapevolezza, quando qualcosa è sbagliata, di sentirsi colpevoli. Di seguito sono riportati alcuni modi di mancanza di integrità.
  • Il maestro che disprezza se stesso e l'arte, insegnando tecniche sbagliate ai suoi allievi per una mancanza di conoscenza o di volontà.
  • L'istruttore che nasconde le sue tecniche sbagliate, con il lusso della palestra e falsi apprezzamenti ai suoi allievi.
  • Lo studente che ottiene un grado solo con scopo egocentrico e per sentirsi più potente.
  • L'istruttore che insegna e promuove l'arte solo ai fini materiali.
  • L'istruttore o lo studente le cui azioni sono diverse dalle sue azioni.
  • Lo studente che si vergogna di chiedere aiuto ai suoi minori in grado.

Perseveranza (In Nae)

Per raggiungere un obiettivo come può essere un'alta graduazione o il perfezionamento tecnico, bisogna perseverare costantemente. Uno dei più importanti segreti per diventare bravo nel Taekwon-Do è saper affrontare le difficoltà con perseveranza.

Autocontrollo (Guk Gi)

Una persona che perde l'autocontrollo in un combattimento ha un elevato rischio di perdere l'incontro. Bisogna sempre rimanere concentrati e pensare accuratamente prima di agire. Questo va tenuto a mente sia dentro che fuori il Dojang. Per strada, ad esempio durante un'aggressione, è indispensabile sapersi difendere mantenendo sempre l'autocontrollo e senza farsi prendere dal panico.

Spirito Indomito (Baekjul Boolgool)

Si manifesta quando una persona affronta un grosso problema utilizzando il suo coraggio e senza rinunciare ai suoi principi. Uno studente di Taekwon-Do deve essere sempre modesto e onesto.

Quindi nel classico ordine i principi sono, Cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e spirito indomito.

 



Taekwondo per i bambini, perché farlo


Imparare a stare con gli altri, a curare il proprio corpo e a difendersi, nel rispetto dell'avversario. Il Taekwondo è questo e molto altro. Si tratta di un'arte marziale, sport nazionale in Corea del Sud, che sta acquisendo sempre più praticanti in tutto il mondo. È uno sport da combattimento che combina tecniche di difesa personale e agonismo e che dal 2000 è presente anche alle Olimpiadi


TAEKWONDO, L'ETÀ PER INIZIARE? 4 ANNI


«Il Taekwondo si può praticare a ogni età, sia da soli che in gruppo – spiega Lorenzo Tricoli della Federazione Italiana Taekwondo –. Di solito, si inizia a 4 anni con attività ludico-sportive. Si propongono dei giochi “allenanti”, come percorsi in cui i piccoli devono saltare e fare delle capriole, alzano un piede e provano a metterlo su un colpitore. La difficoltà degli esercizi proposti varia comunque a seconda della preparazione e dalle abilità dei bambini».
All'inizio, i piccoli imparano i primi rudimenti del Taekwondo, ma soprattutto a stare insieme e a seguire una disciplina. «L'attività sportiva vera e propria comincia a 6 anni con tornei e attività dedicate. Poi si passa al gruppo di 8-9 anni e verso i 10 anni inizia l'attività agonistica. I cadetti A, tra i 12 e 13 anni, partecipano già a gare internazionali, come gli europei e i mondiali».

Nelle competizioni, i ragazzi vengono divisi per età, peso e colore della cintura. «Si inizia con la cintura bianca e poi gli insegnanti fanno degli esami, sulla base delle linee guida della Federazione, per passare di grado. L'ultima, la più importante, è la cintura nera».




I BENEFICI DEL TAEKWONDO



Tanti sono i benefici fisici e mentali del Takwondo. «C'è un miglioramento nella concentrazione, che può portare addirittura a un miglioramento delle performance scolastiche; ma anche nello stato fisico, soprattutto per quanto riguarda la circolazione sanguigna e l'aumento di massa muscolare a fronte di una riduzione di quella grassa».

In più, i bambini migliorano la loro capacità comunicativa, «Imparano a stare insieme agli altri ragazzi e a rispettare le regole. E poi possono sfogarsi e muoversi, liberando le loro energie, che spesso rimangono imprigionate tra la scuola e i giochi al computer».

Inoltre, Taekwondo è uno sport sofisticato e non ciclico, «Richiede più impegno, ma dà anche più soddisfazioni. Se, ad esempio, porto mio figlio in piscina, non potrà fare molto di più che perfezionare i movimenti e farli più velocemente. Nel Taekwondo, invece, si sviluppano molto di più le capacità neurofisiologiche di un individuo, ma anche quelle legate alla coordinazione, alla reattività e alla velocità, perché è un'attività varia che prevede movimenti diversi ed elaborazione di strategie e tattiche da applicare nei combattimenti».

Il Taekwondo, poi, incide positivamente sulla capacità di affrontare le frustrazioni, perché insegna ad accettare le sconfitte.

 

LE PAURE DEI GENITORI


Per rassicurare i genitori sull'eventualità che loro figlio si faccia male, bisogna tenere in conto che «Imparare le tecniche del Taekwondo rende più consapevoli i ragazzi dei loro movimenti. Apprendono il modo giusto di colpire, ma anche di ricevere i colpi. Ogni parte del corpo, poi, è riparata da apposite protezioni. Certo, bisogna tenere in conto che ci sono i contrasti, ma la probabilità di farsi male è la stessa di qualsiasi altro sport di contatto, dal rugby al basket, al calcio».

Il Team Mangione si classifica al 3’ posto su 28 società al Campionato Regionale Bagheria
IL TAEKWONDO E’ ANCHE DONNA
Mangione Angelo convocato squadra regione Sicilia
CONVOCAZIONE SQUADRA REGIONALE SICILIA TROFEO CONI